Cambio casa, contatore staccato, nuovo inquilino: e subito arrivano parole che sembrano sinonimi ma non lo sono. Voltura, subentro, switch, prima attivazione: sbagliare pratica significa perdere tempo e, a volte, restare senza fornitura quando serve. Ecco la differenza, in parole semplici, con anche le novità sui tempi entrate in vigore nel 2026.
Voltura
Serve quando il contatore è attivo ma cambia l'intestatario. Esempio classico: compri o affitti casa e la luce è già allacciata a nome di chi c'era prima. La voltura sposta l'intestazione a te, senza interrompere la fornitura.
Novità importante (Delibera ARERA 323/2025): dal 1° luglio 2026 arriva la "voltura unica" per il gas, che permette di cambiare intestatario e fornitore con un'unica richiesta, conclusa entro un massimo di 5 giorni lavorativi (salvo che tu scelga una data di decorrenza successiva) e senza distacco della linea. È una semplificazione notevole: prima servivano due procedimenti separati. Il gas, con questa novità, si allinea a quello che per la luce è già possibile dal 2021 — cioè fare la voltura scegliendo contestualmente anche il nuovo fornitore. In pratica, oggi sia per luce che per gas puoi cambiare intestatario e venditore in un colpo solo, in tempi rapidi.
Subentro
Serve quando il contatore è staccato (disattivato) e va riattivato. Esempio: una casa rimasta vuota a lungo, con la fornitura cessata dal precedente occupante. Il subentro riattiva il contatore esistente a tuo nome. È una pratica diversa dalla voltura proprio perché parte da un contatore spento, e i tempi sono in genere più lunghi.
Prima attivazione (allaccio nuovo)
Serve quando non c'è un contatore: immobile nuovo o mai allacciato alla rete. Richiede l'installazione del contatore e l'attivazione da zero. È la pratica più lunga e articolata delle tre, perché comporta un intervento tecnico vero e proprio.
Switch (cambio fornitore)
Non c'entra con il trasloco: è il passaggio da un fornitore all'altro, con contatore e intestatario che restano gli stessi. Serve solo a cambiare chi ti vende l'energia. È gratuito e non interrompe nulla. Con le novità 2026, come visto, switch e voltura possono anche essere richiesti insieme, quando cambi casa e vuoi al tempo stesso scegliere un fornitore diverso.
Come capire quale ti serve
Fatti due domande, in ordine:
- Il contatore è attaccato o staccato? Attaccato → voltura (se cambia intestatario). Staccato → subentro. Non c'è proprio → prima attivazione.
- Voglio solo cambiare venditore? Allora è uno switch, a prescindere dal trasloco. E se cambio casa E voglio anche cambiare fornitore, oggi posso chiederli insieme.
Cosa serve di solito
Dati dell'intestatario, un documento d'identità, i dati della fornitura (POD per la luce, PDR per il gas) e i riferimenti dell'immobile. Per la voltura servono anche i dati di chi cede la fornitura. Avere un unico referente che raccoglie tutto in una volta ti evita i giri a vuoto tipici di quando ci si rivolge a call center diversi per ogni pezzo della pratica.
Domande frequenti
Voltura e switch insieme si possono fare? Sì: con le regole 2026 puoi cambiare intestatario e fornitore in un'unica richiesta, sia per il gas (dal 1° luglio 2026) sia per la luce (già dal 2021).
Quanto ci vuole per una voltura? Con la nuova procedura la voltura (anche con cambio fornitore) può concludersi entro circa 5 giorni lavorativi, salvo che tu scelga una data di decorrenza successiva.
E il subentro o la prima attivazione? Richiedono più tempo, perché comportano la riattivazione di un contatore spento o l'installazione di uno nuovo.
Quanto costano? Voltura e subentro hanno oneri regolati (uguali per tutti); lo switch è gratuito. La prima attivazione dipende dall'intervento necessario.
Rischio un distacco durante la voltura? No: la nuova procedura di voltura è pensata proprio per avvenire senza distacco della fornitura.
Non sai quale pratica ti serve? Te lo diciamo noi e la seguiamo per te, dalla richiesta alla conferma. Richiedi una consulenza →.
